Sappiamo che Amanda è innocente". I familiari di Amanda Knox hanno espresso oggi ai media americani il loro "estremo disappunto" per il verdetto di colpevolezza nei confronti della ragazza, condannata a 25 anni di carcere (insieme all'ex-fidanzato Raffaele Sollecito) per la uccisione di Meredith Kercher, un verdetto seguito in diretta dalle televisioni All News americane, come CNN e Fox News, che hanno dato grande risalto alle notizie provenenti da Perugia.
"Siamo molto dispiaciuti"- "Troviamo difficile accettare questo verdetto, sapendo che Amanda è innocente e che l'accusa non è riuscita a spiegare perché non esiste alcuna prova della presenza di Amanda nella stanza quando Meredith è stata orribilmente e tragicamente uccisa". "Ci sembra evidente che gli attacchi lanciati contro la personalità di Amanda da parte di gran parte dei media e da parte dell'accusa hanno avuto un impatto significativo sui giudici e sui giurati - afferma la dichiarazione - mettendo in secondo piano la mancanza di prove nel caso presentato dalla accusa".
"Non molleremo" - "Amanda è innocente e continueremo a combattere per la sua libertà", conclude la dichiarazione del padre di Amanda, Curt Knox, e della madre separata Edda Mellas, che hanno seguito il processo in Italia. "Non è finita qui - ha affermato la matrigna di Amanda, Cassandra Knox - Combatteremo sino alla fine". I media americani hanno sottolineato che la tensione era così forte nell'aula di tribunale a Perugia, al momento del verdetto, che due donne della giuria sono scoppiate in lacrime, mentre Amanda si è messa a sua volta a piangere, dopo avere mormorato 'No, no...', non appena compreso il senso del verdetto. I commentatori americani hanno cercato di spiegare agli spettatori la complessità del sistema giudiziario italiano e le strade a disposizione della famiglia Knox per chiedere un appello, sottolineando che esistono forti possibilità che la condanna sia sensibilmente ridotta (se non cancellata) nelle fasi successive.
La rabbia dei familiari di Sollecito - "Non hanno fatto il loro dovere, non lo hanno fatto fino in fondo. Dovevano assolverlo, Raffaele é innocente". Così tra le lacrime la compagna del padre del giovane barese condannato per l'omicidio di Meredith Kercher, Mara. La donna, quando Raffaele è stato portato via dall'aula ha urlato "forza Raffaele" prima di scoppiare in un pianto a dirotto. Visibilmente contrariati anche gli avvocati delle due difese, con Luciano Ghirga, che ha difeso Amanda, abbracciato alla giovane di Seattle prima che gli agenti della polizia penitenziaria la portasse via.
05 dicembre 2009