La discarica di Terzigno, Napoli (Ansa)
La discarica di Terzigno, Napoli (Ansa) 

Cronaca

L'Europa produce sempre più rifiuti, record della Norvegia ma anche l'Italia è sopra la media

"Meno spazzatura in Europa": potrebbe essere questo lo slogan della Settimana europea per la riduzione dei rifiuti, la campagna informativa sostenuta da Bruxelles che termina il 29 novembre. Una vera battaglia, considerando che la stima dell'immondizia urbana prodotta dal club dei 27 Paesi dell'Ue è di circa 2,7 miliardi di tonnellate l'anno. Volendo fare un confronto con altri paesi europei sulla quantità di rifiuti prodotta, l'Italia non se la cava tanto male. La media dei rifiuti urbani prodotti in Europa è di 522 kg l'anno a testa e gli italiani sono poco al di sopra, con 550 kg (dati del 2007).
La maglia nera in questo campo va ai nordici: in primis i norvegesi, che generano ben 824 kg l'anno di immondizia pro-capite, poi i danesi, con 801 kg l'anno per ciascun abitante, seguiti dagli irlandesi, con 788 kg pro-capite l'anno.
Chi sono invece i più virtuosi? I cechi, che in 12 mesi arrivano ad appena 294 kg per ciascuno, poi i vicini slovacchi con 309 kg pro-capite l'anno, quindi i polacchi, con 322 kg pro-capite. Nelle stime per il periodo fra il 1995 e il 2010, su 14 Paesi europei considerati brillano i francesi, che l'anno prossimo vedranno un aumento della produzione di rifiuti casalinghi di appena un 2%, mentre per gli irlandesi si prevede addirittura un raddoppio dell'immondizia.
Per gli italiani la stima è di una crescita dei rifiuti delle abitazioni del 13%, un dato simile a quello di Belgio e Austria (15%), mentre la Spagna avanza del 25% e Grecia e Portogallo del 28%.
Largo quindi alle iniziative per produrre meno rifiuti, che a livello urbano includono scarti come carta, cartone, plastica, vetro, metallo, vestiti, cibo e rifiuti dei giardini. Spazzatura che arriva dalle abitazioni, ma anche da commercianti, industrie e piccole imprese, istituzioni, ospedali e amministrazioni.
La mobilitazione di quest'anno vede l'Italia impegnata con oltre 400 attività, al secondo posto dopo la Francia, che brilla con più di 1100 iniziative sulle oltre 2.150 complessive. Tante le occasioni nelle diverse regioni italiane, che coinvolgono scuole e associazioni, ma anche singoli cittadini, oltre alle conferenze organizzate a livello istituzionale. Si promuove l'uso dell'acqua potabile, dei pannolini lavabili, ma anche le raccolte degli abiti usati.
Diverse amministrazioni sono in campo per lanciare borse riutilizzabili per la spesa, come quelle di tela, al posto delle obsolete buste di plastica, che tanti danni hanno fatto all'ambiente. Non mancheranno poi le opere d'arte con materiale da riciclo, la consegna di contenitori domestici per fare il compost, gazebo informativi, fino ad incontri nelle scuole per imparare a fare addobbi di Natale con materiali che poi finiscono nelle pattumiere, come gli oggetti di plastica. E questi sono solo alcuni esempi delle miriadi di attività in giro per lo stivale.
23 novembre 2009
 
 
 
  
 

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