Inquietudine, sgomento, in qualche caso la sensazione di un ritorno all'Italia dei misteri. A poche ore dal ritrovamento del cadavere carbonizzato di Brenda, il viado coinvolto nella vicenda Marrazzo, le reazioni hanno certamente un denominatore comune, quello di una storia che convince sempre meno, considerate le tante implicazioni. Dal mondo politico e non solo, l'appello forte è quindi rivolto alla magistratura affinchè faccia chiarezza.
Il legale di Marrazzo: "Protezione per Natalie" - Parla per primo di "svolta inquietante" il legale dell'ex governatore del Lazio, Piero Marrazzo. "Ora - prosegue il legale - ritengo giusto mettere sotto protezione Natalie (l'altro trans coinvolto, ndr), forse le indagini stanno scoperchiando un sistema simile a quello della Uno Bianca dove si mettevano tra l'altro a tacere i testimoni". "Non posso pensare - aggiunge - che la settimana scorsa questa persona è stata aggredita e rapinata e da poche ore è morta bruciata". Per il legale di Marrazzo "vanno approfondite le cause, capire cosa c'é dietro, anche se non ho nessun elemento per aggiungere qualcosa in più, se non quello che apprendo dai media".
Ferrero: " Hanno tappato la bocca a Brenda" - Anche negli ambienti politici l'aria che si respira è pesante e qualcuno ipotizza che i mandanti vadano cercati in alto. "Evidentemente non solo Marrazzo aveva frequentato via Gradoli", commenta Paolo Ferrero, segretario nazionale del Prc-Se. "Fino ad ora sulla vicenda aleggiava solo una squallida ombra di doppie morali, di politici proibizionisti con gli altri e libertari con se stessi, oggi siamo arrivati all'assassinio. La Magistratura faccia il suo dovere per scoprire i colpevoli ma il punto vero è che questa seconda repubblica è marcia e on essa parte della sua classe dirigente. I mandanti - conclude - vanno cercati in alto!".
Dal Pdci: "L'omicidio di Brenda è inquietante". Sulla stessa linea anche Manuela Palermi del Pdci. "E' evidente che si tratta di un omicidio, commenta. Dopo il caso Marrazzo sono circolati, e poi immediatamente censurati, altri nomi di personaggi noti legati alla politica, allo spettacolo, allo sport coinvolti in casi simili. Mi auguro - conclude Palermi - che le indagini facciano luce su queste vicende oscure, per tentare di recuperare una dignità alla politica, oggi ridotta in gran parte ad un sistema di sesso, potere e ricatti incrociati".
Gay project: "Nella morte di Brenda c'é molto di più della transfobia" - Parla invece di "commistione di vicende criminali, di marginalità sociale, di sfruttamento, di corruzione, di ipocrisia della politica" Imma Battaglia, leader storica del movimento lgbt e presidente Dì Gay Project. "Questa è una brutta e oscura storia - aggiunge Battaglia - che ha oggi il volto di una vittima sulla cui morte occorre fare rapidamente chiarezza, evitando manipolazioni o strumentalizzazioni che non aiuterebbero certamente il progredire dei diritti dei transessuali".
Arzarello (Fgci): "Un ritorno agli anni torbidi" - E c'è anche chi parla di un mistero che riporta alla memoria certi periodi torbidi. "In attesa di sapere dagli organi preposti di più e meglio su quanto avvenuto, la morte di Brenda - afferma Flavio Arzarello, coordinatore nazionale della Fgci, l'organizzazione giovanile del PdCI - non fa che avvalorare la testi di chi sostiene che il nostro Paese rischia di tornare agli anni torbidi dei misteri mai chiariti, dei depistaggi pilotati e delle trame oscure mai svelate". E' quanto "Questa storiaccia rischia di diventare esemplificativa di questi nostri terribili tempi e di portarsi dietro tutto il marcio che c'é in giro, politica compresa. Adesso, però, nessuno pensi di insabbiare, di rovesciare o di dare spiegazioni usuali e abusate a casi come questi. Già troppe ne abbiamo viste, nonostante la nostra giovane età. La morte di Brenda porti a galla tutta la verità e scoperchi - conclude - la pentola dell'ipocrisia in cui sguazza gran parte della politica italiana".
Luxuria: "Era una traccia da far sparire" - E' convinta che qualcuno volesse eliminare Brenda in quanto testimone scomoda di qualcosa di grosso l'ex parlamentare Vladimir Luxuria. "Oggi 20 novembre è la giornata dedicata alle vittime trans della violenza, e proprio oggi è stato scoperto il cadavere di Brenda. Brenda non era più una persona umana ma una traccia scomoda da far sparire, e non era bastato portarle via il cellulare". "Temo - ha aggiunto Luxuria - una escalation di violenze ai danni delle persone transgender, soprattutto quelle più indifese. Spero solo che tutte le persone che hanno ironizzato sulle fattezze corporee di Brenda, possano mordersi la lingua davanti allo scempio del suo cadavere".
Fabrizio Corona: "Non si puo' morire di gossip" - La sensazione che dietro la morte di Brenda ci sia qualcosa di molto losco è condivisa anche dal fotografo dei vip, Fabrizio Corona. "Non si può morire di gossip, anche se il gossip oggi è diventata un'arma molto molto pesante", commenta Corona all'uscita dall'aula dove si svolge il processo che lo vede imputato per estorsione e tentata estorsione ai danni di alcuni Vip. Il fotografo sostiene con i cronisti che "sotto il caso Marrazzo ci sono cose molto pesanti" e che nel mondo del gossip oggi "c'é del materiale che può fare molto male".
20 novembre 2009