Ischia rivive l'incubo della frana mortale. Già il primo maggio del 2006, nella frazione Pilastri, si verificò uno smottamento simile che provocò la morte di quattro persone. In quell'occasione cedette il costone del monte Vezzi. Anche in quel caso le forti piogge dei giorni precedenti avevano generato la colata di fango.
30 aprile 2006, un boato sveglia i residenti in località Pilastri - Tutti pensano si tratti di un suono viste le condizioni meteorologiche dei giorni precedenti e invece il costone del monte Vezzi è franato a valle portandosi con se l'abitazione della famiglia Buono. Nonostante i soccorsi, dei residenti prima e dei vigili del fuoco poi, resta poco da fare: 4 dei 6 componenti della famiglia muiono travolti dal fango. Le vittime sono Luigi Buono, 53 anni, Maria, 17 anni, Giulia, che frequentava la terza media.Le due persone scampate alla tragedia sono Orsola Migliaccio, 40 anni, casalinga, moglie di Buono, e la sua nipotina Stella di 3 anni, figlia di una sorella di Orsola.
La protesta di uno dei sopravvissuti - Orsola Migliaccio minaccò di gettarsi dal tetto del municipio e di darsi fuoco. La donna, che nella frana perse marito e tre figlie, accusava l’amministrazione di Ischia ed il sindaco di "averli abbandonati e di aver ricevuto solo promesse e non aiuti economici". La donna era poi stata convinta a desistere dal padre e con la mediazione del dirigente del commissariato di Ischia.
10 novembre 2009