La polizia porta via uno degli autori del blitz contro i lavoratori Eutelia (Ansa)
L’ex amministratore delegato della Eutelia si fa spalleggiare da una quindicina di uomini determinati e forza le porte dei locali aziendali dove i lavoratori stanno effettuando un presidio. Succede anche questo in Italia. A denunciare la “gravissima aggressione, all'alba, contro il presidio sindacale alla sede romana del gruppo", è stata la segreteria nazionale della Fiom. "Questa mattina alle 5.20 - rende noto il sindacato in un comunicato - una squadraccia di una quindicina di uomini capitanata dall'ex amministratore delegato di Eutelia, Samuele Landi, ha fatto irruzione nella sede dell’azienda presidiata all'interno dai lavoratori. Con piedi di porco hanno divelto le porte degli uffici, hanno svegliato i lavoratori puntando loro negli occhi le torce elettriche e, spacciandosi per poliziotti, hanno chiesto i documenti, minacciando gli stessi lavoratori. L'immediato arrivo delle forze dell'ordine - prosegue la nota - chiamate dai lavoratori, ha evitato il peggio visto l'atteggiamento violento e arrogante di questi loschi personaggi". Secondo quanto si è appreso la polizia ha ascoltato l'ex amministratore delegato di Eutelia, accusato di aver fatto l'irruzione nella sede dell'azienda.
La Idv in una nota: “Più che imprenditori una banda di teppisti” – Sullo sconcertante episodio ha preso posizione la Idv con una nota che specifica come “l'aggressione avvenuta stamani è un episodio che dimostra come sia impossibile considerare imprenditori, personaggi che in realtà sembrano appartenere più ad una banda di teppisti”. L'Italia dei Valori chiede alla Presidenza del Consiglio di convocare immediatamente un incontro con le organizzazioni sindacali per decidere il percorso migliore per tutelare i duemila lavoratori a cui è stato comunicato il licenziamento. “E' una situazione drammatica che il Governo non può ignorare". Lo sottolineano nel comunicato il presidente Antonio Di Pietro e il responsabile Welfare e Lavoro, Maurizio Zipponi. "Per tale ragione - aggiungono - assume ancora più forza l'iniziativa dell'Idv, sollecitata dai lavoratori dell'azienda incontrati in tutta Italia, di presentare un esposto alla Procura della Repubblica in merito alla vicenda degli oscuri passaggi di proprietà che hanno coinvolto l'Agile-ex Eutelia, fino ad arrivare agli attuali amministratori. L'Idv - concludono - continuerà a battersi affinché vengano bloccati i licenziamenti e si individui la soluzione più idonea per i lavoratori".
La solidarietà di Diliberto – Sulla vicenda è interventuto anche il segretario nazionale del Pdci, Oliviero diliberto. "Ciò che è avvenuto stamane, contro il presidio sindacale alla sede romana del gruppo da parte dell'ex ad della Eutelia – afferma Diliberto - è una aggressione squadrista, segno dei tempi bui che la democrazia italiana sta vivendo. Esprimiamo piena solidarietà ai lavoratori e alla Fiom e pretendiamo dal Governo una netta presa di posizione, a tutela dei diritti dei lavoratori sanciti dalla Costituzione".
I lavoratori dell'Agile di Pregnana: "Anche noi abbiamo paura" - "Anche noi temiamo aggressioni, ma andiamo avanti a oltranza e stiamo rinforzando le difese all'interno dello stabilimento". I dipendenti dell'Agile (ex Eutelia) di Pregnana Milanese, occupata martedì scorso da una ventina di lavoratori, commentano così l'episodio avvenuto stanotte. "Siamo sconcertati - ha detto il delegato Fiom Angelo Pagaria - ma questi gesti non bastano a scoraggiarci: andremo avanti finché non ci sarà un intervento politico per salvare i posti di lavoro. Accetteremo anche l'amministrazione straordinaria, se sarà necessario".
Una manifestazione di protesta - Il 17 novembre i lavoratori del gruppo Omega scenderanno in piazza per protestare contro la crisi in cui si trova Agile (ex Eutelia). In una conferenza stampa i dirigenti Fiom e delle Tlc della Cgil hanno ribadito la richiesta di un incontro urgente alla presidenza del Consiglio sulla situazione in cui verte Agile, azienda nella quale operano circa 2.000 dipendenti che, da luglio, non percepiscono più la retribuzione.
10 novembre 2009