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Cronaca

Influenza A, due vittime a Napoli: morti due bimbi di quattro e otto mesi

Sale a 32 il bilancio delle vittime da influenza A in Italia: sono infatti deceduti un anziano affetto da mieloma ricoverato a Torino ed una bambina di 8 mesi a Napoli. Ma, sempre a Napoli, è stata anche disposta l'autopsia su un bimbo di 4 mesi morto oggi, per stabilire se la causa sia il virus A/H1N1, in questo caso sarebbe la 33ma vittima. Un neonato di 25 giorni è stato ricoverato all'ospedale Cardarelli con una polmonite risultando positivo al test del virus A/H1n1. "L'epidemia influenzale e nel pieno della sua azione: almeno 700 mila italiani si sono ammalati, di questi 200mila bambini sotto i 14 anni": è il bilancio dell'epidemiologo Donato Greco dell'Istituto superiore di sanità, indicato dal ministero della Sanità come consulente per l'influenza A in Campania. A Roma, intanto, sono stati ricoverati due medici di base che, non vaccinati, avrebbero contratto il virus dai pazienti. 
E' la più piccola vittima a causa dell'influenza finora registrata in Italia la bimba di 8 mesi morta questa mattina e ricoverata da ieri all'ospedale Cardarelli di Napoli. La causa del decesso è una polmonite bilaterale gravissima. Ma oggi si è avuto anche il decesso di un anziano a Torino: è uno dei quattro ricoverati all'ospedale Molinette per influenza A. L'uomo, di 75 anni, era già in fase terminale per un mieloma. Una trentenne, da alcuni anni trapiantata di cuore, risultata positiva al virus H1N1, ha invece partorito nella giornata di ieri un bambino sano, a Firenze, nell'ospedale Careggi. Neomamma e bambino sono in buone condizioni. Muore bimbo di 4 mesi - E' stata disposta l'autopsia su un bimbo di quattro mesi morto all'Ospedale Annunziata di Napoli. Accertamenti sono in corso per stabilire se fosse affetto dal virus dell' influenza A.
In Italia, l'80% degli infermieri e il 44% dei medici non si vaccinerebbe contro l'influenza A/H1N1, anche se il 70% degli operatori sanitari pensa che siano proprio queste le categorie da vaccinare per prime. E' quanto emerge da un sondaggio online condotto dalla sezione di Medicina Clinica e Sanità Pubblica dell'Università di Roma La Sapienza. Due medici di base sono stati ricoverati ieri per l'influenza A negli ospedali Riuniti di Anzio-Nettuno, dove lavorava il tecnico di radiologia morto a Roma dopo avere contratto il virus. Secondo quanto si è appreso, i medici, non ancora vaccinati, avrebbero contratto il virus dagli stessi pazienti. Sempre a Roma, un detenuto proveniente dal carcere di Rebibbia è stato ricoverato oggi al Policlinico Umberto I dopo essere risultato positivo al virus H1N1. "Il rischio, nelle carceri, è che non si stia facendo niente per le vaccinazioni, dove ci sono persone a rischio, tra i quali diversi sieropositivi. Questo ci preoccupa", ha detto il direttore generale del Policlinico Umberto I di Roma Ubaldo Montaguti.
Le farmacie del Lazio sono disponibili a distribuire gratuitamente il vaccino contro l'influenza A, solo su presentazione di ricetta medica che attesti la necessità del paziente a sottoporsi alla profilassi. Sarà così possibile, ha spiegato il presidente della Federfarma Lazio, Franco Caprino, velocizzare l'arrivo delle dosi su tutto il territorio nell'arco di 24 ore. Sulla gestione dell'influenza A "il governo italiano si sta comportando bene". E' positivo il giudizio dell'oncologo Umberto Veronesi sui metodi e le strategie per contrastare il virus pandemico. "Tutte le pandemie vanno seguite navigando a vista, ovvero cercando di seguire come si sviluppa - spiega in proposito Veronesi - perché molte pandemie come l'aviaria, iniziano e spariscono da sole, mentre altre, che sembrano poco gravi, sono invece subdole ed esplodono improvvisamente". Nel complesso, conclude, "questa è un'influenza abbastanza singolare, che colpisce i giovani anziché i vecchi, ed è molto contagiosa, più delle comuni influenze, anche se per fortuna raramente è letale".
 
Fazio: eccessivo allarmismo - Tutto questo mentre le autorità cercano di contenere l'eccessivo allarmismo che sembra si stia diffondendo tra la popolazione. Il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, ha fatto ieri appello a non lasciarsi andare alla paura. Sulla nuova influenza c'è "assolutamente" un eccessivo allarmismo "perché c'è troppa gente che parla", ha detto. Lo ha detto il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio, a margine della cerimonia celebrativa per la giornata per la ricerca sul cancro al Quirinale. Sulla possibilità che il virus H1N1 possa combinarsi con quello della viaria, dando vita a una nuova malattia dalla mortalità molto più elevata, Fazio ha gettato acqua sul fuoco: "Se vacciniamo tutti - ha detto - non succederà".
07 novembre 2009
 
 
 
  
 
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