Un'immagine d'epoca dello "smemorato di Collegno"
Cronaca
La perdita della memoria incanta la letteratura, da Platone a Pirandello
La perdita della memoria è un tema trattato spesso nella letteratura fin dall'antichità. Il fiume Lete, la cui acqua fa appunto perdere la memoria è presente in moltissimi classici a cominciare dal X libro della Repubblica di Platone, dove viene narrato il mito di Er, disceso nell'oltretomba per conoscere i misteri della reincarnazione delle anime. Nei frammenti degli orfici si trova la raccomandazione, agli iniziati che sono giunti nell'aldilà e si apprestano a entrare in una nuova vita, di non bere l'acqua che induce l'oblio, ma di cercare di far tesoro del proprio passato per conseguire un superiore livello di saggezza.
Da Virgilio a Pirandello - L'opera latina più famosa è invece l'Eneide di Virgilio dove vengono descritte le anime che si tuffano nel Lete. Dante, nel Purgatorio, immagina che in questo fiume, situato nel Paradiso terrestre, si lavino le anime purificate prima di salire in Paradiso, per dimenticare le loro colpe terrene. Come tu mi vuoi è invece il dramma scritto alla fine degli anni Venti da Luigi Pirandello. Prende lo spunto dal caso dello smemorato di Collegno e tratta la vicenda di un personaggio enigmatico di cui all'inizio non si conosce il nome. Il dramma ricorda Il Fu Mattia Pascal sempre di Pirandello dove il protagonista assume un'altra identità.
Smemorati finlandesi - Un altro romanzo pubblicato recentemente è L'uomo senza passato del finlandese Aki Kaurismaki. Racconta la storia di un uomo che dopo un'aggressione si ritrova a vivere nella povertà estrema della periferia di Helsinki. Solo e malandato, incontra solidarietà e accoglienza in una comunità di senzatetto che vivono nella baraccopoli di container vicino al porto. Lo smemorato di Tapiola della finlandese Paasilinna racconta invece la storia di un vecchio agrimensore in preda all'amnesia che si trova in mezzo a un parcheggio di taxi con l'apparente e unica preoccupazione di farsi un perfetto nodo alla cravatta.
06 novembre 2009

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