A letto con l'influenza (Ansa)
A letto con l'influenza (Ansa) 

Cronaca

Influenza: salgono a 30 le vittime in Italia. Fazio: "Troppo allarmismo". In Bulgaria stato di allerta

Salgono a 30 le vittime in Italia. Una bambina di 9 anni, affetta da gravi patologie neoplastiche e ricoverata nel reparto di Pediatria dell'ospedale Cardarelli di Campobasso è morta oggi a causa del virus A-H1N1. A Mestre è morto l'uomo di 55 anni, veneziano, ammalato di influenza H1N1 e ricoverato in rianimazione dal 2 novembre. Il paziente soffriva di leucemia linfatica cronica, bronchite cronica ostruttiva e da una decina d'anni era affetto anche da diabete. Nel bresciano era morto nei giorni scorsi un indiano di circa 35 anni: la notizia e' stata confermata oggi dall'assessore regionale alla sanita' della Lombardia. Non ce l'ha fatta a Monza una ragazzina di 14 anni, affetta da leucemia mieloide, da giorni trattata con la macchina cuore-polmone. La ragazzina era risultata positiva per il virus N1H1. Intanto sono stati dimessi dal policlinico Umberto I di Roma altri 3 bambini.
Fazio: eccessivo allarmismo -  Sulla nuova influenza c'è "assolutamente" un eccessivo allarmismo "perché c'è troppa gente che parla". Lo ha detto il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio, a margine della cerimonia celebrativa per la giornata per la ricerca sul cancro al Quirinale. Sulla possibilità che il virus H1N1 possa combinarsi con quello della viaria, dando vita a una nuova malattia dalla mortalità molto più elevata, Fazio ha gettato acqua sul fuoco: "Se vacciniamo tutti - ha detto - non succederà".
L'Oms: 6.000 le vittime nel mondo -  La pandemia di influenza A H1N1 ha causato oltre 6mila decessi nel mondo, con un aumento di più di 350 casi rispetto ai dati della settimana scorsa. Secondo l'ultimo aggiornamento reso noto a Ginevra dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), almeno 6.071 decessi causati dall'influenza A sono stati segnalati nel mondo dallo scoppio dell'epidemia, in aprile, fino al primo novembre, contro i 5.712 morti dell'aggiornamento della settimana scorsa. Il continente americano continua a registrare il più alto numero di decessi (4.399 contro i 4.175 della settimana scorsa). Il numero dei Paesi e territori che hanno segnalato casi di infezione è salito a 199.
I decessi tra i i 20 e 60 anni -"Osserviamo che questo virus colpisce gruppi della popolazione che normalmente non sarebbero colpiti dall'influenza. Ed ogni tanto, raramente, soffrono di conseguenze gravi. Nel mondo ci sono stati già migliaia di decessi confermati tra i giovani adulti. Sono gli adulti soprattutto tra i 20 ed i 60 anni a morire e molti di loro non avevano previ problemi di salute", ha detto il portavoce dell'Oms Gregory Hartl ai giornalisti. "In paragone gli effetti secondari che potrebbero esserci con il vaccino sono molto rari e tutti gli effetti secondari finora osservati sono temporanei. Il profilo di sicurezza del vaccino pandemico è paragonabile a quello dei vaccini stagionali".
Stato di allerta in Bulgaria: scuole chiuse - Il ministero della Sanità della Bulgaria ha ufficialmente dichiarato questo pomeriggio l'allerta epidemia nel paese per la serie di contagi da virus H1N1 responsabile della nuova influenza. Lo scrive l'agenzia di stampa Novinite. La dichiarazione d'epidemia, per legge, è scattata con il raggiungimento di un'incidenza di contagi pari a 210 casi su 10mila abitanti. Sulla base del provvedimento, le scuole verranno chiuse la prossima settimana e il ministero ha raccomandato di limitare il numero degli eventi pubblici. Per quanto riguarda invece gli asili infantili e le università, la responsabilità sull'eventuale chiusura è demandata alle autorità locali. La dichiarazione di epidemia nazionale non implica un'automatica chiusura di cinema, teatri, biblioteche e altre strutture pubbliche.
Radio Vaticana: allarmismo che favorisce le case farmaceutiche - La Radio Vaticana ha intanto denunciato, nel suo programma One-Five live, il troppo allarmismo sull' influenza A, a tutto vantaggio delle case farmaceutiche che producono i vaccini. "Può un virus che 'uccide' meno dell' influenza stagionale costringere a profilassi di massa con vaccini il cui percorso di sperimentazione è stato abbreviato, saltando alcuni passaggi fondamentali? - si chiede l'emittente sul sito del programma - Sembra di sì. Basta fare attenzione al modo allarmistico con cui i mezzi di informazione raccontano di persone uccise dall'AH1N1 omettendo di mettere in risalto che nella quasi totalità dei casi erano pazienti affetti da altre gravi malattie. Ma generata la paura - conclude - il gioco è fatto: i cittadini, spaventati, chiedono di essere tutelati e i governi, sotto pressione, acquistano grandi quantità di scorte vaccinali".
Un terzo degli australiani rifiuta il vaccino - Dubbi sulla necessità della vaccinazione sono presenti in molte Nazioni del mondo che stanno affrontando la "pandemia". In Australia, un terzo dei cittadini non si fida del vaccino contro l' influenza A/H1N1, un dato che ha indotto gli esperti a chiedere che siano resi pubblici i risultati delle sperimentazioni. Secondo un sondaggio pubblicato sul Medical Journal of Australia, solo due terzi sono propensi a farsi vaccinare. Il 13% preferisce aspettare e vedere se vi saranno complicazioni, mentre il 17% rifiuta del tutto il ricorso all'immunizzazione. Le principali ragioni citate da questi ultimi sono la percezione che il vaccino non sia necessario, il timore di effetti collaterali e la contrarietà a tutte le vaccinazioni. Nel 2007 favorevole al vaccino contro l' influenza stagionale era l' 88% degli intervistati. Con l'inverno ormai passato, gli australiani sono poco preoccupati: il 78% ritiene che l' influenza sia quasi sempre lieve ed occasionalmente grave. Il governo federale si è procurato 21 milioni di dosi di vaccino, una per abitante, che vengono somministrate gratis dai medici di famiglia. Secondo gli esperti, se anche un terzo degli australiani non si farà vaccinare, il Paese sarà comunque protetto, e le dosi non usate potranno essere donate a paesi in via di sviluppo.

 
06 novembre 2009
 
 
 
  
 

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