Il ministro Adolfo Urso (Ansa)
Il ministro Adolfo Urso (Ansa) 

Cronaca

Proposta Urso sull'ora di religione islamica: il Vaticano è favorevole

Massimo D'Alema si è detto favorevole alla proposta del vice ministro Adolfo Urso, di programmare nelle scuole l'insegnamento della religione islamica in alternativa alla religione cristiana, almeno per gli alunni di quella fede. "Credo sia una idea condivisibile - ha detto D'Alema ad Asolo - non capisco perché non si debba consentire a bimbi di religione islamica, come opzione alternativa, l'insegnamento della loro religione". Ciò che più ha colpito è comunque l'apertura del Vaticano.
Anche il Vaticano ha aperto all’ipotesi di una ora di religione musulmana a scuola e, per bocca del cardinale Renato Raffaele Martino, ha detto che, assicurando i debiti "controlli", si tratterebbe, oltre che di un "diritto", di un meccanismo atto ad evitare che i giovani di religione islamica finiscano nel "radicalismo". "Se si ammettono gli immigrati, essi vengono con la loro cultura e la loro religione e devono inculturarsi nel paese dove arrivano", spiega il presidente del Pontificio consiglio Giustizia e pace.
C'è tuttavia anche polemica tra gli schieramenti sulla proposta Urso. Il ministro dell'Agricoltura Luca Zaia rilancia con l'ora di religione cattolica obbligatoria per tutti gli studenti islamici. "Serve a far capire a loro perché noi siamo così - spiega Zaia - usando il linguaggio rugbystico, la proposta di Urso è una 'mischia al centro'. Il vero tema è obbligare gli islamici a studiare la nostra religione".
"La proposta Urso non merita nemmeno considerazione: bisogna prima parlare del sano principio di reciprocità tra Paesi: dove c'é una moschea ci dev'essere una chiesa", afferma Mario Baccini, leader dei Cristiano popolari PdL.
"Non si tratta di provocazione. Ma di una proposta politica condivisa tra settori della maggioranza e dell'opposizione", si legge su Ffwebmagazine, il periodico online della fondazione Farefuturo presieduta da Gianfranco Fini. "Non si comprende, a questo punto, la natura delle polemiche".
"Vediamo la cosa in maniera molto positiva. Sarebbe l'occasione di far conoscere da un punto di vista laico a tutti gli studenti, non solo quelli musulmani, le specificità e le caratteristiche dell'Islam". Il vice presidente del Coreis, comunità religiosa islamica italiana, imam Yahya Pallavicini, promuove la proposta dell'ora di religione islamica nelle scuole lanciata ieri dal vice ministro Adolfo Urso e sposata oggi anche da Massimo D'Alema.
Ha dei dubbi Mario Scialoja, membro del Cda del Centro culturale islamico italiano: "Rappresenterebbe un problema costituzionale di uguaglianza con le altre religioni presenti nel nostro Paese", ha dicharato all'ANSA. "Personalmente sarei contentissimo, ma non la vedo facile. Bisognerebbe fare lo stesso con tutte le altre religioni".
Della stessa idea anche la Rete degli studenti medi, secondo cui se si fa l'ora di islam, si dovrebbe fare anche l'ora di cristianesimo ortodosso o quella di buddismo. E, aggiungono, si arriverebbe a una vera lottizzazione dell'istruzione da parte dei credi, in cui prevarrebbe tra l'altro la legge del più forte o della maggioranza.

 
17 ottobre 2009
 
 
 
  
 

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