L'arresto dell'artigiano di 32 anni, presunto aggressore del giovane gay (Ansa)
L'arresto dell'artigiano di 32 anni, presunto aggressore del giovane gay (Ansa) 

Cronaca

Gay aggredito a Firenze: arrestato un carpentiere

Un nome, Luca, l'accento del Nord e una scarna informazione: con un amico, artigiano come lui, era a Firenze per motivi di lavoro; dovevano occuparsi del rivestimento di pavimenti di un palazzo in ristrutturazione. E' partendo anche da questi, pochi, elementi che la squadra mobile di Firenze, diretta dal primo dirigente Filippo Ferri, ha rintracciato in appena 48 ore il presunto aggressore dell'omosessuale di 26 anni picchiato con calci e pugni la notte tra il 9 e il 10 settembre scorsi, nel centro di Firenze, dopo una serata trascorsa in un locale per gay. Un pestaggio violento, che però non fu denunciato alle forze dell'ordine.
L'arresto con un blitz - Nella mattina di domenica, alle 11, con un blitz scattato in meno di 48 ore dall'inizio delle indagini, la polizia ha individuato l'artigiano, 32 anni, originario di Legnano ma abitante a Cassano Magnano (Varese), dentro un appartamento di Villamagna a Bagno a Ripoli (Firenze), dove alloggia da due mesi. Dalle prime evidenze delle indagini sarebbe lui l'aggressore del giovane gay. Ci sono testimonianze di più persone, anche di amici dell'aggredito, che porterebbero ad indicarlo. E proprio stamani la polizia aveva sentito un testimone oculare del pestaggio, le cui affermazioni potrebbero essere state decisive.
Un jeans e una felpa intrisi di sangue - Inoltre, nell'abitazione è stata trovata la felpa ed un paio di jeans, intrisi di sangue, indossati dal trentaduenne la notte dell'aggressione. Indizi decisivi. L'appartamento è stato raggiunto dagli agenti della Mobile, guidati dal vicequestore Alfonso Di Martino, attraverso una scala, dopo aver tentato inutilmente di farsi aprire la porta. Le indagini hanno identificato anche l'amico che era con lui la notte dell'aggressione. Si tratta di un trentatreenne originario di Busto Arsizio (Varese). Ma su di lui, al momento, non ci sono provvedimenti. Un aspetto che inquadra diversamente la prima versione dei fatti, resa pubblica da Arcigay Firenze giovedì pomeriggio, in cui si parlava di due aggressori che si erano scagliati contro il ventiseienne omosessuale.
Sull'aggredito operazione di ricostruzione del volto - Ma ad oggi, secondo la polizia, agì soltanto uno. Restano da chiarire vari aspetti della vicenda. Per esempio, se causa scatenante del pestaggio siano stati davvero alcuni approcci non graditi - sguardi insistenti, forse anche un bacio - rivolti dal ventiseienne ai due conoscenti occasionali con cui si era recato nel locale per omosessuali che poi l'avrebbero pestato. Ma l'aggredito, a cui è stato ricostruito il volto al Cto con un complesso intervento chirurgico maxillo-facciale, ha negato queste circostanze alla squadra mobile. Il sindaco di Firenze Matteo Renzi ha ringraziato la polizia, così come ha fatto una delegazione dell'Arcigay in serata. Il questore Francesco Tagliente si è complimentato con i suoi uomini per la rapidità avuta nella soluzione della vicenda.
14 settembre 2009
Redazione Tiscali
 
 
 
  
 

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