L'imprenditore Giampaolo Tarantini (foto dal web)
L'imprenditore Giampaolo Tarantini (foto dal web) 

Cronaca

Tarantini: "Ho organizzato diciotto serate con trenta ragazze per Berlusconi"

Torna in primo piano l'inchiesta barese che indaga su presunti intrecci tra sesso, appalti e politica. L'occasione arriva dai verbali di interrogatorio dell'imprenditore Giampaolo Tarantini, pubblicati oggi sul Corriere della sera e dai quali emergono piccanti particolari a proposito dei festini organizzate dal premier Berlusconi a palazzo Grazioli e per le quali l'imprenditore è finito sotto indagine. Nei verbali, si legge anche che Tarantini parla anche di una cena elettorale organizzata per Massimo D'Alema nel 2007 e di incontri con prostitute in cambio di favori dall'allora vicepresidente della regione Puglia Sandro Frisullo del Partito Democratico.
Le serate del premier con 30 ragazze - Nei verbali pubblicati oggi dal Corriere della Sera, ampi stralci raccontano inoltre incontri con escort organizzati da Tarantini per il premier Silvio Berlusconi: sarebbero state coinvolte 30 donne. "Ho organizzato 18 serate ma Berlusconi non sapeva che le ragazze erano pagate, spiega Tarantini. Davo 1000 euro a chi restava la notte".. Tra di loro anche alcune starlette televisive: da Barbara Guerra a Carolina Marconi del Grande Fratello. A qualche cena ha partecipato anche l'attrice Manuela Arcuri "che non è mai rimasta", ha detto l'imprenditore.
Le visite a Palazzo Grazioli - Tarantini precisa di aver portato le ragazze a Palazzo Grazioli in auto con i vetri oscurati. "Quando le portano dal presidente le facevo sedere nei sedili posteriori perché avevano i vetri oscurati. Un accorgimento per evitare che i giornalisti potessero guardare dentro l'auto. Quando ero in zona avvertivo il responsabile della sicurezza e una volta arrivato davanti al portone la prima guardia avvisiva altri del nostro arrivo. Entrati nel cortile venivamo accompagnati ai piani superiori dove venivamo ricevuti".
"Berlusconi mi presentò Bertolaso" - Tarantini, nell'interrogatorio, parla di un particolare interesse per gli affari che l'amicizia con Berlusconi avrebbe potuto fruttargli. "Mi presentò anche il capo della Protezione civile Bertolaso, che procurò a me e al mio amico Enrico Intini alcuni appuntamenti senza esito in Finmeccanica". Tarantini racconterebbe anche che "il ricorso alla cocaina e alle prostitute si inserisce in un mio progetto, teso a realizzare una rete di connivenze nel settore della Pubblica Amministrazione, perchè ho pensato in questi anni che ragazze e cocaina fossero una chiave di accesso per il successo nella società".
La cena elettorale per D'Alema - Tarantini afferma quindi di aver organizzato una cena elettorale in favore di D'Alema presso il ristorante "La Pignata" nel 2007. "Ricordo che alla cena - riferisce l'imprenditore - erano presenti primari e dirigenti sanitari, il sindaco Emiliano, il vice coordinatore regionale del Pd Dottor Marrazzano, alcuni imprenditori baresi tra cui Stefano Miccolis e Vito Ladisa. Comunque conservo l'elenco e mi riservo di produrlo".
Marrazzano: "Mi chiamò e mi disse che era in ritardo" - Nel luglio scorso, quando si parlò per la prima volta di questa cena, ricorda il Corriere della Sera, Emiliano raccontò che "Massimo mi aveva chiamato dicendomi di andare al ristorante perché lui era in ritardo. Quando arrivai, vidi chi c'era e raggelai. Per questo lo portai subito via".  
Il pg: “Così si violano le indagini” – Sulla questione, dopo la pubblicazione dei verbali da parte del Corriere della Sera interviene il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso: “Bisogna trovare un giusto equilibrio tra le esigenze delle indagini, il diritto alla privacy e il diritto di conoscere le cose quando si è pronti per andare a processo". "Io ritengo - ha sottolineato - che il ruolo dell'informazione sia importante ma deve necessariamente essere limitabile in relazione anche ad altri interessi che sono quello della segretezza delle indagini e quello della privacy dei cittadini non ancora colpiti da elementi concreti".
 
09 settembre 2009
Redazione Tiscali
 
 
 
  
 

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