Il sindaco di Venezia Massimo Cacciari (kikapress)
Cronaca
Cacciari: "L'ora di religione è fondamentale. Dovrebbe diventare obbligatoria"
"Certo l'ora di religione è fondamentale. Dovrebbe diventare obbligatoria in tutte le scuole superiori", ma con insegnanti "scelti sulla base di titoli, concorsi, capacità. Come tutti gli altri. E non indicati dalla Curia". Massimo Cacciari, in un'intervista concessa a
Repubblica entra nel merito della
polemica tra Cei e Anm definendo "giusta, del tutto logica" la sentenza del Tar, perché "una materia facoltativa non può essere ritenuta fondamentale in fase di scrutinio".
La modifica del Concordato - Il punto tuttavia è un altro: "E' arrivato il momento - dice il sindaco di Venezia - di cambiare quella parte del Concordato che riguarda l'ora di religione. E pensare alla nascita di una nuova materia di studio". A giudizio di Cacciari, infatti, "é assolutamente indecente che un giovane esca dalla maturità sapendo magari malamente chi è Manzoni, chi è Platone e non chi è Gesù Cristo. Si tratta di analfabetismo". Cacciari però non pensa a una nuova materia come storia delle religioni: "Non vedo la necessità - puntualizza - di insegnare il buddismo zen e la religione degli aztechi. Chi suggerisce di studiare tutte le storie delle religioni finisce per volere, in pratica, che non se ne studi nessuna. E' necessario, invece, sapere bene almeno cosa dicono le grandi tradizioni monoteistiche".
La critica alla Chiesa cattolica - E comunque la Chiesa "dovrebbe liberarsi delle sue paure. E battersi perché nella scuola pubblica venga insegnata religione da docenti come gli altri". Dal canto suo, la teodem Paola Binetti accusa i giudici del Tar di intervento "a gamba tesa" annunciando battaglia: "Leggendo quella sentenza del Tar - dichiara intervistata da Repubblica - ho avuto la netta sensazione che si trattasse dell'ennesimo colpo inferto da chi voglia progressivamente negare il ruolo pubblico della religione, per relegarla alla vita privata. In questo caso dello studente. Non è tollerabile. Dunque ci mobilitiamo, anche per non lasciare isolata la Conferenza episcopale".
13 agosto 2009
Redazione Tiscali

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