Tiscali Notizie
Flavio Briatore, team manager della Renault e proprietario del Billionaire Disco
Flavio Briatore, team manager della Renault e proprietario del Billionaire Disco 

Cronaca

Al posto del parco gazebo e Champagne, ma Arzachena si ribella a Flavio Briatore

di Paolo Salvatore Orrù
Nelle belle giornate, il sole rende splendenti i colori del mare di Capriccioli, un magnifico angolo di Costa Smeralda che nasconde un inferno di polemiche. Al centro delle quali c’è ancora una volta Flavio Briatore. Il team manager della Renault è diventato – probabilmente corresponsabili le amministrazioni che si sono succedute sulla tolda di comando del comune di Arzachena (provincia Olbia-Tempio) - il principe in pectore della località. Un titolo che, però, i 13 mila cittadini del comune smeraldino e della frazione Porto Cervo stentano a riconoscergli. Da qui il sit-in di protesta di tanti bagnanti (hanno raccolto 171 firme) per contestare la cancellazione della storica pineta per far posto al “Rubacuori” ultima creatura chic dell’imprenditore di Verzuolo. Che non ha mostrato alcun cedimento, tant’è che ha chiesto un risarcimento di 380 mila euro per i danni causati a due operai che hanno partecipato alla protesta.
Una presa di posizione tardiva perché, nonostante una raccolta di firme, Briatore conserva in cassaforte il contratto, firmato cinque giorni prima delle ultime elezioni comunali (giugno 2008) dall’amministrazione uscente. “Il comune è proprietario di alcuni ettari del promontorio di Capriccioli e ne voleva fare un parco naturale. Invece la precedente amministrazione comunale - sindaco Pasquale Ragnedda e presidente della società Gestione Servizi Comunali Srl (Ge.Se.Co) Pasquale Orecchioni - hanno indetto una gara d’appalto per offrirla in gestione a privati”, spiega a Tiscali Rino Cuvoni, l’assessore al turismo di Arzachena, avvocato, eletto in una lista civica composta da esponenti del Pd e del Pdl (la stessa composizione dell’opposizione).
Pasticci in salsa smeraldina che hanno fatto il gioco di Briatore. “L’appalto l’ha vinto lui perché quando gli altri offrivano 30 mila euro lui ne ha offerto 80, spiazzando tutti”. In sostanza, la conferma giunge dall’ufficio dei vigili urbani e dall’ufficio tecnico, dal punto di vista tecnico e giuridico nel contratto quinquennale non ci sarebbe alcunché di illegittimo. Le responsabilità, insomma, sono tutte politiche. “E chiaro che Briatore dopo aver pagato 80 mila euro di canone gestisce le cose come di solito fa lui. Certo non si è messo a vendere panini e mortadella: nel piccolo bosco antistante la spiaggia ha piazzato dei gazebo e ai suoi clienti vende champagne”, chiarisce Cuvoni.
L’altra parte di verità è che Briatore, per separare i suoi vip dal resto del mondo, ha circoscritto l’area con una corda. “Noi ci siamo trovati a gestire un contratto già stipulato dalla giunta Ragnedda. Peraltro un consigliere dell’opposizione, l’avvocato Giancomita Ragnedda, consulente del Comune per la Ge.Se.Co, ha materialmente firmato l’accordo. Ed è davvero strano che adesso lui ci attacchi sull’argomento”. Un vero ginepraio, da cui tutti vogliono tenersi distanti. “La mia idea è che Capriccioli – spiega l’esponente della lista civica (“democristiano da sempre”) - debba diventare un parco naturale. Che poi è la destinazione d’origine”. Nel frattempo Briatore - che prima delle precedenti elezioni regionali si era detto pronto a candidarsi al Governo della Regione sarda – continua a fare i suoi interessi affittando a 350 euro al giorno i gazebo che ha montato sotto il bosco di lecci e ginepri. “Stiamo gestendo - prende le distanze Cuvoni – un momento passeggero: prima o poi il contratto cesserà di avere i suoi effetti. Spero che allora Regione e Ministero dell’ambiente mettano mano al portafoglio e istituiscano il parco”.
Ad Arzachena sperano che la battaglia finisca prima dei cinque anni previsti, magari con una sentenza di illegittimità del contratto. “Non ce l’abbiamo con Briatore: è che Capriccioli è un sito sensibile. Non può accogliere quanto sta contenendo oggi”. Capriccioli è il simbolo di una Sardegna venduta all’asta pezzo per pezzo. “Non c’è solo il caso Briatore, lì a fianco c’è la concessione dell’hotel il Pirata, che ha praticamente privatizzato tutta la spiaggia. Inoltre, in Sardegna occorre rivedere anche tutta la partita delle concessioni demaniali”, conclude l’assessore. Si difende e contrattacca l’ex sindaco Ragnedda: “La mia giunta non ha firmato nulla, l’accordo l’ha stipulato la Ge.Se.Co e la convenzione è in vigore dall’agosto 2008 (quando noi non c’eravamo più)”. La Costa Smeralda è sempre più in mano a una ristretta elite economica che guadagna in Sardegna investe i proventi dell'attività turistica in altri lidi, ma molti amministratori fanno finta di non accorgersene.
 
04 agosto 2009
 
 
 
  
 
Vorresti ereditare il lavoro dei tuoi genitori?

La tua opinione

Vorresti ereditare il lavoro dei tuoi genitori?
Una banca consente questa pratica. Tu cosa faresti?

Vai al sondaggio

Vincere è facile!Vincere è facile!
Gratta e vinci fino a mezzo milione di Euro!

 

Le rubricheLe rubriche
Importanti firme commentano i principali fatti di cronaca, economia, società e ambiente

Il portale Tiscali per cellulare

Tiscali Mobi

Il portale Tiscali per cellulare
A tua disposizione per leggere e inviare mail, fare ricerche, consultare le notizie e tanto altro!

Incontra online milioni di single!

Sono:
Cerco:
Età:   
Dove:
Con foto:

Cerca casa
nel portale immobiliare n°1

da a
Copyright 2009 Tiscali Italia S.p.A. P.IVA 02508100928