20 giugno 2009. Sono oltre 150 mila i filmati sequestrati dalla polizia postale nell'ambito della maxioperazione antipedofilia 'Smasher' contro l'acquisto su Internet e la detenzione di materiale pedo-pornografico. Sedicimila sono stati trovati nell'abitazione di uno 14 indagati, che li aveva catalogati per età, sesso e tipo di violenze esercitate sui bambini.
Nei filmati, molti dei quali sarebbero stati girati da recente, si vedono abusi e torture su bambini di piccolissima età compiuti non soltanto da uomini e donne ma anche da animali. Tra gli arrestati dell'operazione compiuta dalla polizia postale di Catania su disposizione della locale Procura della Repubblica ci sono anche due uomini che avevano ogni giorno contatti con bambini piccoli per il lavoro svolto: il cuoco di un circolo didattico e l'insegnante di educazione fisica di una scuola media
Nella fase delle perquisizioni sono stati compiuti 14 arresti in flagranza di reato nei confronti di indagati trovati in possesso di ingenti quantità di immagini e video di pornografia infantile. Uno di loro è un istruttore di nuoto di bambini nel cui computer, tra l'altro, sono state trovate riprese video che egli aveva fatto all'interno degli spogliatoi con una telecamera nascosta. Complessivamente sono stati sequestrati circa 800 computer, tra laptop e desktop, e oltre 40.000 supporti, tra Dvd, Cd e pen drive.
Le 68 città interessate dalle perquisizioni sono: Alessandria, Ancona, Asti, Bari, Belluno, Bergamo, Bologna Bolzano, Brescia, Cagliari, Caserta, Catania, Como, Cosenza, Cremona, Crotone, Cuneo, Ferrara, Firenze, Frosinone, Genova, Gorizia, Imperia, La Spezia, Latina, Lecce, Lecco, Lodi, Lucca, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Modena, Napoli, Novara, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Pesaro-Urbino, Pescara, Piacenza, Pordenone, Ravenna, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Roma, Rovigo, Salerno, Savona, Siena, Siracusa, Sondrio, Teramo, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vicenza, Viterbo. Gli arrestati risiedono a Palermo, Roma, Firenze, Teramo, Perugia, Modena, Reggio Emilia, Padova, Cremona, Milano, Treviso ed Imperia.
"La mole impressionante di indagati conferma ulteriormente l'ascesa di una new economy criminale il cui contrasto dovrebbe essere posto al primo punto dell'ordine del giorno nell'agenda politica dei governi civilmente e democraticamente sviluppati". Lo afferma in un comunicato in merito all'operazione 'Smasher' il presidente dell'Osservatorio sui Diritti dei Minori e consulente della Commissione parlamentare per l'Infanzia Antonio Marziale.
"L'efficienza degli uomini guidati dal dottor Domenico Vulpiani, direttore centrale della Polizia Postale - ha aggiunto Marziale - rischia costantemente di essere vanificata da legislazioni che ancora oggi non recepiscono il reato di abuso sui minori per quello che è, un crimine contro l'umanità debole e indifesa". "E' stucchevole come durante la recente campagna elettorale per il rinnovo del Parlamento Europeo - ha concluso Marziale - in nessuno Stato membro il contrasto alla pedofilia abbia goduto di priorità alcuna o semplice menzione
Redazione Tiscali