Cronaca

Benedetto Capizzi, uno dei boss più importanti arrestati nel blitz (Ansa)
Benedetto Capizzi, uno dei boss più importanti arrestati nel blitz (Ansa) 

Volevano rifondare Cosa Nostra: 99 fermi in Sicilia

Ci sono i nuovi capi delle famiglie mafiose di Palermo e provincia tra i 99 fermati dai carabinieri del Comando provinciale. L'operazione Perseo, ordinata dai pm della Dda, ha stroncato sul nascere i progetti criminali dei boss che avevano ricostituito la "commissione provinciale" di Cosa nostra, di cui non era ancora stato deciso il capo. Alcuni centri della provincia di Palermo si sono svegliati "assediati" dai carabinieri, in particolare Bagheria e Belmonte Mezzagno, così pure alcune zone del capoluogo.
Il maxiblitz - Le scene viste ricordano quelle di vent'anni fa, quando l'allora pool antimafia ordinava retate in seguito alle dichiarazioni dei primi pentiti di mafia. Adesso ad accusare i boss ci sono le intercettazioni. L'inchiesta Perseo è stata coordinata dal procuratore Francesco Messineo e dai sostituti della Dda Maurizio de Lucia, Marzia Sabella, Roberta Buzzolani e Francesco Del Bene. L'indagine dei carabinieri del Reparto operativo di Palermo é durata 9 mesi, insieme ai colleghi del Gruppo di Monreale. Gli investigatori hanno ricostruito i nuovi assetti mafiosi grazie a intercettazioni effettuate nei luoghi in cui i boss si riunivano per discutere affari e nuove strategie.
 
Progettavano omicidi eccellenti - La costituzione della nuova "Commissione provinciale" di Cosa nostra sarebbe dovuta servire per far prendere ai capi dei mandamenti mafiosi "gravi decisioni" come "fatti di sangue" che avrebbero riguardato anche progetti di "delitti eccellenti". I boss riconoscono ancora Riina come capo; per portare avanti Cosa nostra alcuni capimafia ripropongono, con "la benedizione" del corleonese, detenuto dal 1993, la ricostituzione dell'organismo collegiale. Una scelta per dare una svolta alla linea moderata tenuta fino al 2006 da Provenzano, il quale non sarebbe stato autorizzato a dare ordini ma "elargire solo consigli". Il nuovo corso dell'organizzazione avrebbe dovuto dunque rispolverare l'azione militare. Un contributo a rifondare Cosa nostra sarebbe stato fornito dal latitante Matteo Messina Denaro, al quale i palermitani avrebbero però impedito di mettere le mani sulla commissione provinciale.
Grasso: "Matteo Messina Denaro non è il regista di questa nuova Cosa nostra" - Lo dice il procuratore nazionale antimafia commentando il ruolo che il capomafia latitante trapanese avrebbe avuto nel riformare l'organizzazione. "Certamente Messina Denaro - dice Grasso - ha avuto contatti con esponenti di Cosa nostra palermitana e da lui può essere partito l'impulso di riorganizzare Cosa nostra. Dal contenuto delle intercettazioni ambientali non risulta una sua costante e attuale regia, essendo una questione, quella della ricostituzione della commissione provinciale di Palermo, che spetta alle cosche palermitane". "Tuttavia non c'é dubbio - aggiunge il capo della Dna - che questa 'specie' di commissione che si doveva ricostituire non poteva non avere l'assenso di colui che aveva partecipato attivamente e direttamente alla strategia stragista del 1992 e 1993 dall'omicidio di Falcone e Borsellino agli attentati di Firenze, Roma e Milano".
La strategia per appoggiare alle elezioni candidati affidabili - E' uno dei punti su cui si basa l'inchiesta Perseo che ha portato ad identificare decine di nuovi "uomini d'onore", ed in particolare coloro che, di fatto, hanno svolto o svolgono un ruolo direttivo dell'attività delle "famiglie" mafiose palermitane di: Corso Calatafimi, Rocca Mezzo Monreale, Resuttana, Acquasanta, Porta Nuova, Altarello, Pagliarelli, Palermo Centro, Borgo Vecchio, Uditore, Borgo Molara Monreale, San Giuseppe Jato, San Cipirello, San Mauro Castelverde e Termini Imerese. I carabinieri hanno pure identificato i presunti responsabili di numerose estorsioni ad attività imprenditoriali e commerciali, confermando ancora l'importanza vitale che il pizzo ha per l'organizzazione. C'é pure l'ennesima conferma sugli interessi della mafia nell'esecuzione di appalti pubblici e privati e sono stati acquisiti elementi che provano l'attuale interesse di Cosa nostra nel traffico internazionale di droga.
 
 
 
  
 
Carcere per chi causa incidenti mortali in montagna

La tua opinione

Carcere per chi causa incidenti mortali in montagna
Come giudichi l’iniziativa?

Vai al sondaggio

Pyramid

Libera gli Scarabei e vinci soldi veri!

Pyramid
Libera gli Scarabei e vinci soldi veri!

 
Le rubriche

Né di qua né di là

Le rubriche
Importanti firme commentano i principali fatti di cronaca, economia, società e ambiente

Il portale Tiscali per cellulare

Tiscali Mobi

Il portale Tiscali per cellulare
A tua disposizione per leggere e inviare mail, fare ricerche, consultare le notizie e tanto altro!

Incontra online milioni di single!

Sono:
Cerco:
Età:   
Dove:
Con foto:

Cerca casa
nel portale immobiliare n°1

da a
Auto usate | Cerca auto nuove
AutoScout24
Marca
Anno
Copyright 2010 Tiscali Italia S.p.A. P.IVA 02508100928