Daniela Santanchè, ex portavoce della Destra di Storace, è stata aggredita verbalmente da due ragazzi neri, durante una pausa pubblicitaria della puntata di Annozero.
Paura e shock - Intervistata dal Corriere della sera, ha raccontato la paura vissuta durante quel frangente. “Ho passato dei momenti veramente brutti, sono ancora scossa”. A scatenare la violenta reazione dei due e il comportamento profondamente offensivo e maleducato, sarebbe stata una frase detta da lei: "Ho detto via i clandestini a calci nel sedere e lo penso ancora oggi, proprio perché sono dalla parte degli immigrati regolari che hanno un lavoro e rispettano le nostre leggi. Ho detto anche che un delinquente è un delinquente, qualunque sia il colore della sua pelle”.
Allontanati dopo le offese - L’imprenditrice piemontese, che ha accusato Gad Lerner, ospite anche lui di Michele Santoro, di aver alzato i toni della discussione e di aver sostenuto che lei "cavalca la paura", ha raccontato così come sono andate le cose: "Nella pausa pubblicitaria sono piombati da me, mi hanno insultata: "bastarda, delinquente, figlia di puttana, troia", con una tale violenza verbale che sono stata incapace di reagire sul momento. Poi ho chiesto che venissero allontanati e Santoro lo ha fatto». E non è tutto. «Finita la trasmissione si avvicina un signore dicendomi che i due ragazzi vogliono chiedermi scusa e io dico benissimo. Per fortuna ho la scorta perché i due ragazzi non volevano affatto scusarsi: sono tornati da me, uno soprattutto, per castigarmi con la stessa arroganza di prima".
Contraria all'intolleranza - Nella puntata dedicata al razzismo e all’intolleranza, questo gesto è stato considerato da molti incomprensibile. E come ha detto l’involontaria protagonista: “È stato un gesto inaccettabile perché io voglio insegnare ai giovani che non bisogna essere razzisti e sono sempre stata dalla parte degli immigrati regolari facendo anche delle battaglie a favore delle donne musulmane”, sottolinea Santanchè sul quotidiano milanese. “L'intolleranza viene anche da queste persone. Dico basta alla finta solidarietà: i clandestini mi devono spiegare come fanno a vivere, dato che girano tutti con macchine e collane d'oro al collo. Non vorrei che si scatenasse un razzismo al contrario». L’episodio è accaduto proprio poche ore dopo che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, aveva esortato gli esponenti della maggioranza a non partecipare a trasmissioni e dibattiti televisivi “in cui si fa insulto e mendacio”.
Continuerà ad andare in tv - Nonostante il suo feeling con la maggioranza, però Daniela Santanchè ha detto di non essere completamente in linea con il pensiero di Berlusconi. “Non sono d'accordo, non getto la spugna e lo faccio perché voglio che i nostri figli siano uomini liberi». In ogni caso, sottolinea, «non bisogna alzare il livello di scontro nelle trasmissioni, perché basta guardare la popolazione carceraria nel nostro Paese, la maggioranza sono stranieri. Sono stufa del politically correct, essere solidali vuol dire garantire a queste persone un lavoro, una soglia di dignità”.
Rivendica la legalità e la certezza della pena - “E soprattutto basta dire che l'Italia è un Paese razzista”, ha continua l’ex onorevole. “La camorra non è razzismo, è solo delinquenza, ha sottolineato parlando di Castelvolturno. Però gli italiani hanno paura e la paura è dettata dalla malapolitica, dal fatto che domina l'illegalità e non c'è la certezza della pena. Gli italiani non sono razzisti, pensano però che la patria debba essere di chi la ama. Allora il governo deve avere il coraggio di prendere provvedimenti più duri introducendo il reato di clandestinità ed eseguendo le espulsioni con accordi bilaterali. Un Paese con regole certe può permettersi di essere ospitale»